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IM.I.S.

di Martedì, 21 Aprile 2015
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A partire dal 2015 è stata istituita l’Imposta immobiliare semplice (IM.I.S.). Questo nuovo tributo si applica solo nei comuni trentini. Sostituisce l’Imposta municipale propria (I.MU.P.) e la Tassa per i servizi indivisibili (TA.S.I.) ed è stato introdotto per semplificare gli adempimenti in capo ai contribuenti. Di seguito si forniscono in sintesi le principali “istruzioni per ’uso”.

 Chi deve pagare?

Il proprietario o il titolare di altro diritto reale (uso, usufrutto, abitazione, superficie ed enfiteusi) sugli immobili di ogni tipo e sulle aree edificabili. Con riferimento a queste ultime devono pagare anche i coltivatori diretti/imprenditori agricoli a titolo principale. Se più persone sono titolari del medesimo diritto reale sul medesimo immobile ogni contitolare deve pagare l’imposta in proporzione alla propria quota di diritto reale (es. marito e moglie proprietari in parti uguali della casa in cui vivono pagano l’imposta metà per ciascuno).

Chi non deve pagare per esenzioni/esclusioni?

  • I proprietari o titolari di altro diritto reale sui terreni destinati ad uso agricolo o silvo-pastorale.
  • I proprietari di fabbricati concessi in comodato alla Provincia, ai Comuni e ad altri enti pubblici per l’esercizio di funzioni, servizi o attività pubbliche.
  • Non è dovuto il pagamento dell’imposta per importi inferiori ai 15,00 euro.

Quando si paga?

Il versamento dell’imposta è dovuto in due rate: la prima rata scade il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre. 

Come si paga?

L’imposta può essere pagata utilizzando il modello F24. Il modello va consegnato a qualsiasi banca o ufficio postale. Si ricorda che è anche possibile pagare con versamento diretto in Tesoreria comunale codice IBAN IT10C0359901800000000107212.

Come si calcola?

Per i fabbricati in generale

il calcolo dell’imposta corrisponde al prodotto aliquota X valore catastale. L’aliquota è scelta dal comune (si veda la seguente tabella). Il valore catastale corrisponde al prodotto rendita catastale X coefficiente moltiplicatorefissato in legge. Il valore catastale ai fini IMIS è indicato negli estratti catastali.

Tabella delle aliquote a valere per il 2015

TIPOLOGIA DI IMMOBILE ALIQUOTA
Abitazione principale 0,35%
Altri fabbricati ad uso abitativo 0,895%
Fabbricati ad uso non abitativo 0,79%
Fabbricati strumentali all’attività agricola 0,1%
Aree edificabili e altri immobili non compresi nelle categorie precedenti 0,895%

Per l’abitazione principale e fabbricati assimilati all’abitazione principale

Questa tipologia di fabbricato gode di un regime agevolato mediante il riconoscimento di una detrazione d’imposta pari ad euro 336,15. L’aliquota per le abitazioni principali e relative pertinenze (al massimo due pertinenze in categoria catastale C/2, C/6, C/7) a valere per il 2015 è pari al 0,35%. Dall'imposta calcolata come sopra illustrato va pertanto sottratto l’importo pari ad euro 336,15. Il predetto importo relativo alla detrazione d’imposta fa riferimento ad una situazione protratta per l’intero anno altrimenti deve essere ridotto proporzionalmente. Se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi la detrazione spetta a ciascuno di essi in parti uguali indipendentemente dalla quota di possesso.

 Per abitazione principale si intende il fabbricato nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la residenza anagrafica in immobili diversi, le modalità di applicazione dell’imposta per questa fattispecie e per le relative pertinenze si applicano ad un solo immobile; per residenze anagrafiche fissate in immobili diversi situati nel territorio provinciale, si intende per abitazione principale quella in cui, se presenti, pongono la residenza i componenti minorenni del nucleo familiare.

 Si ricordano di seguito i principali casi di assimilazione:

  1. unità immobiliari possedute dalle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale;
  2. casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  3. fabbricato abitativo assegnato al genitore cui un provvedimento giudiziale ha riconosciuto l’affidamento dei figli, nel quale tale genitore fissi la dimora abituale e la residenza anagrafica;
  4. unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata.

 Per le aree edificabili e situazioni assimilate

Il calcolo dell’imposta corrisponde al prodotto  aliquota X valore dell’area edificabile. L’aliquota è scelta dal comune. Il valore dell’area edificabile corrisponde al prodotto tra valore in commercio a metro quadro X metri quadri dell’area. Il comune ha individuato i valori di riferimento per metro quadro delle aree edificabili per il territorio comunale. Per maggiori approfondimenti si rinvia alla delibera pubblicata e si suggerisce, vista la complessità della materia, di contattare l’ufficio tributi.

Per area edificabile si intende l'area utilizzabile a qualsiasi scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale comunale. Per scopo edificatorio si intende la possibilità anche solo potenziale di realizzare fabbricati o ampliamenti di fabbricati. Un terreno si considera edificabile con l’adozione preliminare dello strumento urbanistico comunale.

Si considerano assimilati ad area edificabile:

a)   i fabbricati iscritti catastalmente nelle categorie F3 ed F4, nelle more dell’accatastamento definitivo;

b)   i fabbricati oggetto di demolizione o di interventi di recupero;

c)   le aree durante l’effettuazione dei lavori di edificazione, indipendentemente dalla tipologia dei fabbricati realizzati.

 Per i fabbricati strumentali all’agricoltura

Questa tipologia di fabbricato gode di un regime agevolato mediante il riconoscimento di una deduzione dal valore catastale pari ad euro 1.000.

Per fabbricato strumentale all’agricoltura si intende il fabbricato censito al catasto in categoria D10 ovvero per il quale sussiste l’annotazione catastale di ruralità.

Chi gode di riduzioni/agevolazioni?

Il proprietario o il titolare di altro diritto reale su fabbricati di interesse storico o artistico e su fabbricati riconosciuti come inagibili ed inabitabili gode di una riduzione della base imponibile (valore catastale) nella misura del 50% ma senza possibilità di cumulo tra le due fattispecie.

Cosa succede se non si è ricevuto il modello precompilato?

Il modello precompilato è uno strumento previsto al fine esclusivo di aiutare il cittadino nel pagamento dell’imposta. Il mancato ricevimento del modello precompilato non libera il cittadino dal pagamento. E’ opportuno che il cittadino segnali al comune il mancato ricevimento del modello precompilato al fine di individuare la causa del disservizio.

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Attuazione art. 6 comma 6 della L.P. n. 14/2014 - determinazione dei valori venali in comune commercio e dei criteri per la determinazione del valore delle aree edificabili per l'attività dell'ufficio tributi per il periodo d'imposta 2015.

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Si riportano le aliquote, detrazioni e deduzioni d'imposta applicabili alle diverse fattispecie di immobili siti nel Comune di Sant'Orsola Terme.

Approvato con delibera del Consiglio comunale n . 11 di data 19.03/2015