Descrizione
Torna anche quest’anno SENTINELLE DI PIETRA, la ricca proposta culturale che animerà i Forti del Trentino tra la fine di agosto e la prima metà di ottobre.
L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla cultura della Provincia autonoma di Trento, in collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino e il Centro servizi culturali Santa Chiara.
Gli incontri e gli spettacoli, a ingresso libero, sono realizzati da compagnie e artisti del territorio trentino: TeatroE, Pequod Compagnia, Evoè Teatro, Miscele d’Aria Factory, I Teatri Soffiati.
Sentinelle di Pietra 2026 - Oltre la tregua
MADRI D'EUROPA
Sabato 19 settembre 2026 ore 15:00 presso sito Forte Busa Granda
Reading teatrale scritto da Federica Chiusole e Alessandra Evangelisti
Interpretato da Federica Chiusole
Musiche eseguite dal vivo a cura di Sara Calvanelli
MADRI D'EUROPA
L'Europa è il risultato di tante scelte, piccole e grandi, individuali e collettive.
Tra le voci che hanno contribuito a costruirla ci sono anche quelle, spesso dimenticate, di molte donne che hanno scelto di impegnarsi per un futuro diverso.
Madri d'Europa racconta le storie di quattro donne del Novecento – Louise Weiss, Ursula Hirschmann, Simone Veil ed Eliane Vogel-Polsky – che, in epoche segnate da guerre, dittature, discriminazioni e divisioni, hanno scelto di dedicare la propria vita alla costruzione di un'Europa fondata sulla pace, sulla democrazia, sulla libertà e sull'uguaglianza.
Quattro donne diverse, quattro percorsi di vita, quattro scelte capaci di trasformare il limite in possibilità e la memoria del conflitto in un impegno per il futuro.
Dalla lotta per il suffragio femminile alla resistenza al nazifascismo, dalla tragedia della deportazione alla battaglia per i diritti e la parità, le loro vicende compongono un racconto corale sulla forza delle scelte individuali e sulla responsabilità collettiva di costruire la pace.
In un luogo nato per difendere i confini e prepararsi alla guerra, Madri d'Europa invita a riflettere sul significato più profondo dell'idea europea: trasformare le divisioni in dialogo, i confini in ponti, la memoria della guerra in una scelta quotidiana di pace.
Perché la pace non è un'eredità acquisita una volta per tutte, ma una scelta che si rinnova nel tempo.
E la storia dell'Europa, come la nostra, è ancora da scrivere.