Cos'è
Un progetto di forte impatto civile che riporta alla luce una pagina dolorosa e a lungo dimenticata della nostra storia: quella dell’internamento manicomiale femminile durante il ventennio fascista e negli anni successivi.
Attraverso il teatro, lo spettacolo racconta le vite di donne che furono recluse non necessariamente a causa di una patologia psichiatrica, ma perché considerate “non conformi” ai modelli sociali e morali dell’epoca. Donne che non si adeguavano al ruolo imposto loro, madri nubili, donne ribelli, persone che rifiutavano o semplicemente non riuscivano a incarnare il modello di sposa e madre ritenuto accettabile.
Il manicomio poteva così trasformarsi in uno strumento di emarginazione e controllo sociale, un luogo nel quale far scomparire ciò che disturbava l’ordine costituito: il dissenso, la diversità, l’autodeterminazione.
“Divenuta docile” restituisce voce a quelle donne e alle loro storie, attraversando quasi un secolo di dolore, solitudine ed emarginazione dentro i manicomi italiani.
Lo spettacolo diventa un viaggio nella memoria, ma anche un’occasione per interrogare il presente. Perché i pregiudizi nei confronti di una femminilità che non si adegua alle aspettative sociali non appartengono soltanto al passato: in forme diverse, continuano ancora oggi a manifestarsi in molte parti del mondo.
Una storia da conoscere, ricordare e raccontare, perché la memoria non sia soltanto testimonianza del passato, ma diventi consapevolezza del presente.
Organizza l'amministrazione comunale di Sant'Orsola Terme in collaborazione con i Comuni di Palù del Fersina, Fierozzo, Frassilongo e Vignola Falesina, l’Istituto Culturale Mòcheno, APT Valsugana Lagorai, la Comunità Alta Valsugana e Bersntol e la Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana. L’evento fa parte del progetto “Cultura in Rete”, inserito nel Bando Cultura Sovracomunale promosso dal Servizio Attività e Produzione Culturale della Provincia Autonoma di Trento.
Ingresso libero
Informazioni 347 1463416